sabato 27 maggio 2017

Contro la realtà

 

AMALIA BAUTISTA

SFUMATO

Così duro era il mondo, e doloroso,
che lo sfumò per i miei occhi.
Così profondo era il taglio che mi facevano
i bordi del reale,
che decise di smussarli.
Tanto danno mi arrecava il movimento
della vita famelica,
che lo fermò in un istante.

Un prezioso regalo contro il mondo,
contro la realtà, contro la vita,
contro la lucidità
e contro la mia tristezza.

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Un amato che protegge e sa come aiutare l’amata ad arginare il dolore, a provare a superarlo, che arriva a smussare gli spigoli acuminati del reale e a sfumarne i colori troppo violenti: è lui, questo cavalier servente d’altri tempi, il protagonista della poesia di Amalia Bautista (Madrid, 1962).

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Chagall

MARC CHAGALL, “IL SOGNO DEGLI AMANTI”

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LA FRASE DEL GIORNO
L’amore è la capacità di curare, di proteggere, di nutrire.
THICH NHAT HANH

venerdì 26 maggio 2017

La rosa fugace

 

WERNER ASPENSTRÖMAspenstrom_thumb1

POESIA

La rosa fugace
nella mano fugace,
nella poesia fugace.
Ti siedi con l’alfabeto.
Il gatto è comodo e fa le fusa.
E tu sei seduto tra pile di libri.

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Lo svedese Werner Aspenström (1918-1997) vede la poesia come una rosa in una mano che svanisce però velocemente – del resto, il tempo è un ossessione di Aspenström. Il poeta stesso si ritrae nell’atto di comporre, seduto con tutto il suo sapere a disposizione, in una stanza tranquilla.

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ALEXEI ANTONOV, “ROSA NEL BUIO”

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LA FRASE DEL GIORNO
La poesia è la forza invisibile che ci permette ancora di meravigliarci e di provare stupore per la bellezza del mondo.

ROMANO BATTAGLIA, Incanto

giovedì 25 maggio 2017

Felicità del vecchio cuore

 

DIEGO VALERI

SOTTO L’ALBERO QUI

Sotto l’albero, qui,
tra un tremare di verdi ombre, come acque,
e flagranti occhi di sole,
passa il mattino d’estate, passa
l’estate con la sua felicità.
Felicità di vaste arie, di nubi
grondanti luce,
di frutti d’oro appesi a rami d’oro.
Felicità del vecchio cuore,
vivo, in amore.

(da Calle del vento, Mondadori, 1975)

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Calle del vento è la raccolta della vecchiaia di Diego Valeri (1887-1976) ma il poeta padovano sembra ritrovare la freschezza delle prime poesie in un rinnovato amore per la vita: ora che tutto è quasi compiuto, si abbandona sereno a quella “felicità sospesa / a mezz’aria su la terra in ombra”, alla piccola meraviglia davanti alle cose.

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Albero

DIPINTO DI G. GERCKEN

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LA FRASE DEL GIORNO
Tu solo sei, divino / fiore del nulla, amore
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DIEGO VALERI, Poesie

mercoledì 24 maggio 2017

Quella che scrivo nei sogni

 

PEDRO LASTRA

L’ALTRA VERSIONE

L'altra versione è quella che scrivo nei sogni,
una voce che conserva la lettera
replicandola
come un verso di Robert Desnos:
Ho tanto sognato con te che perdi la tua realtà.

L'altra versione sei tu, furtiva,
quando i tuoi giorni mi passano accanto senza fermarsi,
quando il vento spande
i tuoi capelli sulla mia memoria.

(da Notizie dall’estero, 1979)

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L’altra versione è quella poetica, quella che attiene al mondo dell’invisibile, al sogno, all’immaginazione, ma anche alla memoria, alla forza del ricordo. Il  poeta cileno Pedro Lastra (Quillota, 1932) è ben consapevole che quelle due versioni non sono comunicanti: “Come sarà, signora, vederti e non vederti / più, come sarà / guardare la tua nebulosa / figura allontanarsi / (questo lo scrivo appena) / poiché abitiamo mondi distinti?

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DIPINTO DI RAFAL OLBINSKI

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LA FRASE DEL GIORNO
Ma il sogno non dorme / come sogna chi dorme, un angelo tradito / da non si sa chi / e invecchiato / dall’ombra dei giorni dimenticati: / è un’eternità quella dell’istante /e uno spazio infinito / il luogo dove abita.
PEDRO LASTRA, Canzone del passeggero

martedì 23 maggio 2017

Due amanti

 

PAOLO SILENZIARIO

VIDI DUE AMANTI

Vidi due amanti appassionati: con frenesia impaziente
configgendo a lungo le labbra nelle labbra, non si saziavano
di un amore infinito; ma, pur anelanti di penetrare l’uno
nel cuore dell’altra, alleviavano appena la tortura di un limite
invalicabile scambiandosi fra loro le morbide vesti.
L’uno somigliava in tutto ad Achille, quale l’eroe si mostrava
nel palazzo di Licomede; la fanciulla poi, cinta dalla tunica
fino al candido ginocchio, ritraeva l’immagine di Febe.
Di nuovo le labbra erano premute, perché li divorava
un’incessante follia amorosa. Sarebbe più facile dividere
il tortuoso intreccio di due ceppi di vite, cresciuti
in un viluppo annoso, che quegli amanti, con le morbide membra
serrate in un nodo dalla mutua stretta delle braccia.
Tre volte beato chi, mia cara, è legato in tali catene,
tre volte beato; ma noi bruciamo divisi.

(dall’Antologia Palatina, Libro V, 255)

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Paolo SIlenziario (VI secolo dopo Cristo), alto funzionario imperiale alla corte di Costantinopoli, fu l’ultima grande voce poetica in lingua greca classica. La metà degli 80 epigrammi giunti fino a noi nell’Antologia Palatina hanno argomento erotico, come questo, che racconta dettagliatamente – come un voyeur – l’inestricabile amplesso di due amanti divorati dal fuoco dell’eros e dell’amore. Crudele è il contrasto del distico finale: a Paolo non tocca questa gioiosa grazia, lui è lontano dalla sua amata.

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Amanti

MANUEL LANCÉ, “AMANTI”

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LA FRASE DEL GIORNO
Quanto più lontani stanno, tanto più vicino al cuore sono i sentimenti che cerchiamo di soffocare e dimenticare.
PAULO COELHO

lunedì 22 maggio 2017

Nel territorio segreto

 

MARÍA CLARA GONZÁLEZ

TU

“Ognuna mi ha dato solo quello che poteva
  darmi, a ognuna ho dato solo quello che
  poteva prendere da me”
                                   Hermann Hesse

Non so in che modo
entri nel territorio segreto
che mi abita

Mentre cammini
- Come riconoscendomi -
la api di giugno popolano il mio sguardo

Ti lascio attraversarmi
Ti racconto i miei segreti
Ti avvolgo con le mie risate

So che vai di fretta                                                                                                                                                   
Non ti tratterrò

(da Il lento lavoro dell'oblio, 2002)

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“Scrivo per correggere i ricordi e vagabondare in essi, per superare i confini, per sognarmi diversa e arbitrariamente creare nuovi modi si stare al mondo” dice la poetessa colombiana María Clara González (Bogotá, 1952). Così l’amato ormai perduto torna ad attraversare i territori del sogno, a invadere le province della parola – abbandonarsi al ricordo è l’unico modo per non naufragare, per non andare alla deriva e superare così le paure.

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FOTOGRAFIA © FAVIM

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LA FRASE DEL GIORNO
Scrivo perché sì, perché respiro e il battito del polso me lo chiede.
MARÍA CLARA GONZÁLEZ

domenica 21 maggio 2017

Il piccolo miracolo del profumo

 

ELOY SÁNCHEZ ROSILLO

NOTA

Adesso allunghi il braccio. Salti. E cogli
qualche fiore
dall’allegro arancio.
                            Poi vieni
verso di me sorridendo e posi nella mia mano
i fiori delicati.

                            A volte mi piacerebbe
dire con parole mie la bellezza
di questo nostro momento: la grazia del tuo corpo
nell’istante del salto, i miei occhi che ti guardano,
il piccolo miracolo del profumo.

(da Pagine di diario, 1981)

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Dire l’inesprimibile, questo è il desiderio del poeta spagnolo Eloy Sánchez Rosillo (Murcia, 1948): quante volte le emozioni e le sensazioni superano le nostre capacità di esprimerle con il bagaglio limitato per quanto vasto delle parole. Prova a farlo la poesia, prova a coglierne almeno un istante – anche se succede quello che capita quando vogliamo fissare con la macchina fotografica la bellezza di un’immagine colta dai nostri occhi: non sarà mai perfetta come quella fermata dalla retina.

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Maja Topcagic

FOTOGRAFIA © MAJA TOPCAGIC

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LA FRASE DEL GIORNO
Chi guarda con gli occhi aperti e sogna ha davanti a sé tutta la realtà, anche se non si trova in ogni sua parte. Non ci sono zone in ombra.
ELOY SÁNCHEZ ROSILLO, El Cultural, 20 novembre 2015

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