lunedì 17 ottobre 2011

Così almeno vivi

 

DEREK WALCOTT

IL PUGNO

Il pugno stretto intorno al mio cuore
si allenta un poco, e io respiro ansioso
luce; ma già preme
di nuovo. Quando mai non ho amato
la pena d’amore? Ma questa si è spinta

oltre l’amore fino alla mania. Questa
ha la forte stretta del demente, questa
si aggrappa alla cornice della non-ragione, prima
di sprofondare urlando nell’abisso.

Tieni duro allora, cuore. Così almeno vivi.

.

Finché c’è vita c’è speranza, recita il vecchio proverbio. Si può parafrasarlo così, a commento di questa poesia: finché c’è amore, c’è vita. L’amore, in tutte le sue manifestazioni: quella gioiosa dell’appagamento, quella fisica dei sensi, quella ansiosa del desiderio, quella dolorosa dell’assenza. Finché si ama e si soffre per amore e si gode per amore e ci si interroga e ci si arrovella per esso, si è comunque vivi. I versi sono di Derek Walcott (Castries, 1930), poeta di lingua inglese della piccola isola caraibica di Saint Lucia, premiato con il Premio Nobel per la Letteratura nel 1992.

.

FOTOGRAFIA © DELACORR

.

--------------------------------------------------------------------------------------------------------
LA FRASE DEL GIORNO
L'amore è vita. Tutto, tutto ciò che io capisco, lo capisco solamente perché amo. È solo questo che tiene insieme tutto quanto.
LEV TOLSTOJ, Guerra e pace

5 commenti:

Veronica ha detto...

Magnifica! Rispecchia ciò che sto imparando nel mio viaggio errabondo alla ricerca di Itaca...
p.s. la inserisco nel mio blog!

Vania ha detto...

..ho apppena inserito una canzone dei Pooh...e questa me ne ricorda un altra loro...
Io sono Vivo
ciaooo Vania :)

DR ha detto...

Veronica, mi fa piacere.

Vania, tante cose fanno sentire vivi: l'amore, il dolore, la gioia, l'emozione, persino la paura.

Francesca ha detto...

E'un pò di tempo che seguo questo blog, una bella scoperta che mi sta accompagnando in una nuova fase della vita.
Questa poesia, come molte altre trovate qui, dà voce e quindi sollievo ad alcune mie emozioni.

Quello che sta rappresentando la poesia per me è ben espresso da queste parole di Erri De Luca, che mi fa piacere condividere:

"Ho bisogno d'inventare una rima tra quello che sta succedendo e qualcosa di altro. Ho bisogno di accoppiare un vicolo cieco in cui mi sono cacciato a qualche sconfinata prateria. Mi fa da ormeggio per non naufragare. Sono predisposto al soccorso della poesia, che non è un'arte di arrangiare fiori, ma urgenza di afferrarsi a un bordo nella tempesta. [...] Per me è pronto soccorso, la poesia, non una sviolinata al chiaro di luna. È botta di salvezza".
(Erri De Luca, "La traccia di Nives")

Grazie!

DR ha detto...

Grazie, Francesca. Anche per la bellissima frase di Erri De Luca

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...