venerdì 21 giugno 2013

Due poesie per l'estate

 

Due poesie per l’estate che comincia oggi con il solstizio e che ci porterà a vivere una stagione di sole e mare e montagne, di riposo e di afa, di passione e di belle giornate. L’estate che racconta Derek Walcott (Castries, 1930),  il Premio Nobel di Saint Lucia, piena di limoni e di luce, con l'odore di salso e la dolcezza  infinita dei crepuscoli. E l'estate padana di Attilio Bertolucci (1911-2000), con il fieno nei campi e il tramonto infuocato. In entrambe un’immagine di donna che aleggia sensuale ed elegante.

 

DEREK WALCOTTderek-walcott

BLEECKER STREET, ESTATE

L’estate per la prosa e i limoni, per la nudità e il languore,
per l'eterna indolenza del ritorno immaginato,
per i rari flauti e i piedi scalzi, e la stanza da letto in agosto
dalle lenzuola arruffate e il sale della domenica, ah violini!

Quando premo i crepuscoli estivi insieme, è
un mese di fisarmoniche di strada e spruzzatori
che adagiano la polvere, piccole ombre che fuggono da me.

È musica che si apre e si chiude, Italia mia, su Bleecker,
ciao
, Antonio, e le grida d’acqua dei bambini
che strappano il cielo rosa in rivoli di carta;
è il crepuscolo nelle narici e nell’odore dell’acqua
lungo strade imbrattate che non ti portano all’acqua,
e isole e limoni raccolti nella mente.

Laggiù c’è l’Hudson, in fiamme come il mare.
Ti spoglierei nell’afa estiva, e riderei e asciugherei
la tua pelle bagnata se mi venissi a trovare.

(da In a green night, 1962 -Traduzione di Matteo Campagnoli)

.

.

ATTILIO BERTOLUCCI

DIARIO

I

Al soffio del tramonto
indora il cielo estivo
calda l’aria si posa
sulle tue mani.

Riluce il fieno sparso
sin presso le rose
lieto già del serale
effondersi dei grilli.

Tornata di lontano,
sotto il panama bianco
celi l’animazione
e la stanchezza degli occhi.

II

Finché veniva la luna
con la sua lucerna
ad ammonirci di tornare,
bruna ormai l'aria
.

(da Lettera da casa, 1951)

.

.

Mad dogs

JACK VETTRIANO, “MAD DOGS”

.

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LA FRASE DEL GIORNO
Distesa estate, / stagione dei densi climi / dei grandi mattini / dell’albe senza rumore.
VINCENZO CARDARELLI, Poesie

4 commenti:

Paolo ha detto...

Bravo il Derek. Da giovani; da vecchi è una noia di sudori e grattate, notti eterne e albe che si sciolgono subito come gelato fuori dal frizer. Datemi Settembre! Datemi Ottobre, argentirre delle nebbie! ( Carrieri )

DR ha detto...

L'immagine dell'alba come gelato è meravigliosa...

Vania ha detto...

..proprio vero che ogni stagione ha i suoi frutti e i suoi colori.
Ciaooo Vania :)

Vania ha detto...

..e sapori.

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